giovedì 30 agosto 2012

Motore di ricerca per la didattica

                                
Gooru è un motore di ricerca per la didattica con una grandissima quantità di risorse di matematica e fisica adatti per studenti delle scuole medie e dei primi anni delle superiori. Le risorse includono video, animazioni, link, libri di testo digitali e altro ancora. Tutte le risorse sono state organizzate e recensite da docenti o esperti.
Su Gooru inoltre è possibile interagire con una vasta comunità per discutere di argomenti e fare domande. Potrete inoltre utilizzare quiz di auto-valutazioni ed in base ai risultati Gooru vi suggerirà guide e risorse per migliorare il vostro apprendimento. Per tutte le informazioni seguite il seguente link.http://www.goorulearning.org/gooru/index.g#!/home

Giocare con i verbi irregolari inglesi



Il dizionario MacMillan è un gioco divertente che gli studenti possono utilizzare per far pratica nella memorizzazione dei verbi irregolari inglesi. Irregular Verb Wheel Game si gioca facendo girare la ruota per poi individuare i tempi passati, presenti e futuri della parola indicata nel punto i cui si arresta la ruota.  I giocatori guadagnano dei punti per la corretta identificazione di ogni forma del verbo nel tempo a disposizione. Il link da utilizzare per iniziare a giocare è il seguente:
http://www.macmillandictionary.com/verb_wheel/

mercoledì 29 agosto 2012

Musica dal Mondo


Canale internazionale e punto di incontro di musica e cultura: artisti italiani ed internazionali, affermati ed emergenti, raccontano il mondo e le culture che lo popolano attraverso il linguaggio universale della musica.  La conoscenza geografica di un determinato territorio si realizza anche attraverso la conoscenza dei suoni che lo contraddistinguono. I links fanno riferimento ad una sezione del sito del National Geographic dal quale attingere files sonori  suddivisi per Nazioni e/o regioni del Mondo. Buon ascolto e buon divertimento.
http://worldmusic.nationalgeographic.com/view/page.basic/home
http://video.nationalgeographic.com/video/music/countries-wm
http://video.nationalgeographic.com/video/music/regions-wm

domenica 26 agosto 2012

Bando di concorso per docenti


Il 24 agosto il MIUR ha dato notizia del via libera da parte del Consiglio dei Ministri della pubblicazione per il 24 settembre di un bando di concorso, per titoli ed esami, su base regionale, finalizzato alla copertura di 11.892 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado, risultanti vacanti e disponibili

Altrettanti posti, si legge nel comunicato, saranno messi a disposizione dal Miur attingendo dalle attuali graduatorie.
"La procedura concorsuale - continua il comunicato - avverrà secondo modalità innovative per favorire l'ingresso nella scuola di insegnanti giovani, capaci e meritevoli. Visto l'elevato numero di potenziali candidati, vi sarà una prova selettiva da svolgersi alla fine di ottobre, su una batteria di test uguale per tutte le classi di concorso. A gennaio sarà svolta la prova scritta (consistente anche in una prova strutturata di verifica delle competenze disciplinari), in modo da avere i tempi per svolgere la prova orale (con l'inserimento di una simulazione di una lezione per verificare l'abilità didattica) e pubblicare le graduatorie in tempo utile per l'immissione in ruolo per l'a.s. 2013/2014. A questo primo bando seguirà un secondo entro maggio 2013, disciplinato dalle nuove regole di reclutamento, attualmente in fase di preparazione."

mercoledì 1 agosto 2012

Il posto in cui vivo



Nel 2008 le città hanno superato come numero di abitanti le aree rurali. Un interessante progetto del giovane fotografo norvegese Jonas Bendiksen, The Places We Live ci mostra attraverso in un bellissimo sito interattivo, gli effetti di questa disordinata esplosione demografica in quattro città al mondo: Nairobi (Kenia), Mumbai (India), Jakarta (Indonesia) e Caracas (Venezuela). Attraverso quest' installazione multimediale, il fotografo denuncia una realtà fatta di miseria ma anche di tanta umanità che difficilmente trova spazio nei media tradizionali poco attenti alle tematiche sociali dei più deboli.

giovedì 26 luglio 2012

Il bombardamento di Dresda


Qualche anno fa ho avuto la possibilità di visitare la città di Dresda. Una città che mi ha affascinato e riempito di suggestioni. Una città che è riuscita a ricostruire faticosamente e dolorosamente una sua identità architettonica dopo la II Guerra Mondiale. Il bombardamento di Dresda da parte della Royal Air Force britannica e della United States Army Air Force  statunitense, avvenuto fra il 13 e il 14 febbraio 1945 , fu uno degli eventi più tragici, perversi ed "inutili" della seconda guerra mondiale.

Più sanguinoso: a causa del caotico afflusso di profughi, in fuga davanti all’avanzata russa, una cifra precisa dei morti non potrà mai essere stabilita. I cadaveri furono bruciati (a decine di migliaia, ammassati dalle ruspe, senza alcuna possibilità di riconoscimento) sopra pire improvvisate con rotaie ferroviarie. C’è comunque accordo sul fatto che le vittime, in una sola notte, non furono meno di duecentomila [...]

Più perverso : gli strateghi americani e inglesi predisposero minuziosamente modi e tempi del bombardamento, così da uccidere il maggior numero di civili (non c’erano quasi soldati tedeschi né difese antiaeree, a Dresda), non dando scampo neppure a chi era nei rifugi.

Si studiò, poi, il sistema per sterminare anche i soccorritori e per eliminare, come tocco finale, chi, per caso, fosse scampato. Perversa fu la scelta stessa dell’obiettivo da incenerire: la Firenze del Nord, forse il più prezioso – e ancora intatto – scrigno europeo di arte medievale, barocca, rococò.

Più inutile : in quel febbraio del 1945, il Reich agonizzava, a due mesi dalla fine. Gli Alleati erano al Reno, i Sovietici in Prussia, Hitler già si era murato nel bunker berlinese. Ancora pochi giorni e i Russi sarebbero entrati in una Dresda affollata da una turba disperata di vecchi, donne, bambini, fiduciosi di essere protetti dalla bellezza della città.

Malgrado ogni ipotesi e dietrologia, ancor oggi non si trova spiegazione possibile per quello che fu voluto lucidamente come il maggior massacro della storia, ma che nessuna ragione militare giustificava.

Questa apocalisse fu programmata in sei atti. Il primo atto fu alle 22 del 13 febbraio, con le squadriglie dell’avanguardia, incaricate di inquadrare l’area dell’olocausto con speciali bombe luminose: contro ogni convenzione e umanità, è il centro sovraffollato che si voleva polverizzare, senza sprecare colpi su fabbriche o aree ferroviarie.

Il secondo atto vide in azione un’ondata di quadrimotori che sganciò ordigni dirompenti, per sbriciolare i vetri e scoperchiare i fragili tetti in legno della città antica, così da creare correnti d’aria e facilitare il lavoro delle bombe incendiare. Queste – nella misura di ben seicentomila, scaricate da 400 aerei – furono le protagoniste del terzo atto.

A quel punto, Dresda non era che un mare di fiamme, l’operazione sembrava conclusa. In realtà, i pianificatori anglosassoni avevano deciso che questo non bastava: bisognava uccidere anche le turbe ammassate nei rifugi sotterranei e massacrare quanto restava di infermieri e pompieri in quella regione della Germania.

Ci fu, dunque, un quarto atto, alcune ore dopo. Mentre già fervevano i soccorsi, sul cielo di Dresda apparvero altre centinaia di bombardieri con un compito davvero diabolico: come si era scoperto colpendo Amburgo, stendere un tappeto di esplosivo su una città già in fiamme provocava il Fire Storm, una spaventosa «tempesta di fuoco», con venti a duecento all’ora e temperature fino a mille gradi. Le correnti d’aria arroventate causavano una tale saturazione di gas tossici da provocare la morte anche di coloro che erano nei rifugi più sicuri.

E così avvenne. Ma se per caso, malgrado tutto, ci fosse stato qualche superstite alla «tempesta»?

Americani e inglesi avevano dunque previsto un quinto atto, che completasse la «pulizia etnica»: quando il sole era già sorto, e da Dresda si levava una colonna di fumo visibile a 150 chilometri, giunse un’altra ondata, questa volta di cacciabombardieri americani, incaricati di mitragliare qualunque cosa si muovesse ancora sulle strade. Ma non era finita: per convincere davvero che per nessuno, solo in quanto tedesco, c’era scampo, la notte seguente (fu il sesto atto) fu sottoposta a bombardamento a tappeto Chemnitz, la città più vicina, dove qualche scampato era riuscito a rifugiarsi, grazie a una ferrovia che ancora funzionava.[...]

Ho realizzato questo breve filmato, che può essere utilizzato per eventuali approfondimenti sulla II Guerra Mondiale, montando spezzoni di documentari e foto scattate durante la mia visita alla città. Buona visione.

Il bombardamento di Dresda

sabato 7 luglio 2012

Global Peace Index 2012



Per chi sta pianificando un viaggio, per chi vuole conoscere la situazione sociopolitica di un determinato Paese e/o territorio, per chi (come me) questa situazione la deve anche insegnare...vi evidenzio Vision Of Humanity.      Si tratta di un sito con una bella mappa in flash che fornisce dati, con tanto di classifica, sulla situazione della pace nel mondo di tutti i vari stati. La classifica tiene conto di numerosi fattori, come ad esempio criminalità, guerre in corso, popolazione detenuti, armi, ecc.

Più è basso l’indice maggiore è la sicurezza di un dato Paese. Si scopre per esempio che andare in Nuova Zelanda o magari l’Islanda è molto sicuro con un indice rispettivamente di 2 e 1. In fondo alla classifica troviamo paesi come l’Iraq che ha un indice (rank) di 147 su 158.